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Museo Nazionale del Cinema

Mole Antonelliana. Via Montebello 20

Una vacanza a Torino è anche sinonimo di un viaggio affascinante nel mondo del cinema. Il più suggestivo e particolare museo dedicato alla settima arte, il Museo Nazionale del Cinema testimonia l'inscindibile connubio tra Torino e la storia del cinema in ogni sua sfumatura.

Via Po, protetta dalla tipica cornice di portici, vi accompagnerà alla scoperta di locali caratteristici e negozi fino a condurvi nell'area pedonale su cui si affacciano l'Università degli Studi di Torino, la storica sede della RAI e la Mole Antonelliana, sede del museo con tutto il suo bagaglio cinematografico da gustare.

Le vie, le piazze gli edifici e i parchi torinesi respirano cinema fin dalla sua nascita. Qui nel 1914 Giovanni Pastore realizza il suo capolavoro Cabiria: primo lungometraggio ad avere diffusione mondiale.

Da allora Torino e provincia continuano ad essere scelte come location di innumerevoli pellicole. Da Non ho sonno e Profondo rosso del regista horror Dario Argento, La seconda volta di Mimmo Calopresti, Cronaca di un amore di Michelangelo Antonioni fino ad arrivare a La signorina Effe di Wilma Labate e Vincere di Bellocchio e la lista è ancora lunga.

 

Torino quindi come sede naturale per ospitare il museo che celebra la nascita e lo sviluppo del cinema attraverso gli anni.

Il museo nasce nel 1941 da un progetto della storica e collezionista Adriana Prolo. Nel 1942 il materiale raccolto dalla storica viene ospitato momentaneamente nei locali della Mole Antonelliana, simbolico ed accattivante edificio che svetta nel centro di Torino con i suoi 163 metri d'altezza.

Nel 1953 diviene membro della Federation International de Archives du Film (fiaf) e nel 1992, grazie all'appoggio di Regione Piemonte, Comune di Torino, Provincia di Torino, Cassa di Risparmio di Torino e Associazione Museo Nazionale del Cinema, è Fondazione. L'inaugurazione ufficiale del 2000 ne sancisce la sede definitiva all'interno della Mole Antonelliana.

Proprio la struttura della Mole caratterizza la particolarità dell'allestimento del museo. Lo sviluppo in verticale rende l'esposizione singolare e assolutamente originale nel suo genere. L'installazione progettata da François Confino, scenografo e architetto svizzero, vi accompagnerà in un viaggio ascendente tra proiezioni, esposizioni, giochi di luce e suggestive scenografie. I cinque livelli espositivi vi daranno la possibilità di addentrarvi nella magia del cinema dalle sue origini fino ai giorni nostri, diventando protagonisti di un itinerario irripetibile.

La collezione dedicata all'Archeologia del cinema,che comprende la collezione Prolo e la collezione Barnes, è tra le più importanti a livello internazionale e offre un ricco percorso alla scoperta delle tappe che hanno preceduto la nascita del cinema. Lanterne magiche, scatole ottiche, dipinti, ventagli, vetri per lanterna magica, kinetoscopio e altri affascinanti oggetti saranno a vostra disposizione per sperimentare e conoscere da vicino le prime scoperte dei pionieri della settima arte.

La Grande Aula del Tempio, nucleo del museo, si apre in un caleidoscopico omaggio ai generi cinematografici. Le cappelle che circondano l'area centrale, allestite con le più svariate ricostruzioni scenografiche, vi concederanno l'accattivante sensazione di immergervi in una sequenza di set cinematografici: passerete dal western al musical, attraverso la fantascienza, il cinema dell'assurdo, l'horror e l'animazione fino ad arrivare al cinema sperimentale.

Dopo questa centrifuga di emozioni, la zona centrale vi offrirà comode chaises longues da cui godervi proiezioni su schermi giganti intervallate da suggestivi spettacoli di son et lumière.

Proseguendo nell'esplorazione troverete collezioni dedicate alla fotografia, con esposizione di apparecchi dagherrotipici, documenti fotografici e una interessante raccolta di album della fotografia. E ancora un'immensa collezione di manifesti cinematografici che accoglie materiale dai primi spettacoli ai film dei giorni nostri.

Negli ultimi anni il museo ha anche dato vita a progetti rivolti all'integrazione di persone con disabilità uditive e visive. Iniziative come L'ottica e i segreti della visione e Oltre la visione: il museo da toccare, il cinema da ascoltare, puntano ad aprire le porte del museo anche a chi diversamente non potrebbe goderne la magia.

Da non perdere infine la "corsa” sull'ascensore panoramico. Cinquantanove secondi da brivido per godersi una vista da 85 metri d'altezza. Uno sguardo a 360 gradi senza ostacoli: solo la magia di Torino da gustare dall'alto perdendosi nelle linee delle colline e nell'armonia delle sue montagne

Un mondo tutto da scoprire, da vivere e da esplorare. Buona visione.

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