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Museo Egizio

Via Accademia delle Scienze 6

Per la vostra vacanza in Piemonte non perdetevi una passeggiata nell'area pedonale nel cuore di Torino, tra la movimentata via Roma e la rinnovata e suggestiva piazza Castello. Concedetevi un gelato da GROM, regalatevi una pausa nella piazzetta che ospita lo storico Teatro Carignano ed eccovi a due passi dal museo Egizio di Torino. Meta imperdibile per immergersi nella cultura, nella storia e nella civiltà dell'antico Egitto.

La più prestigiosa collezione di reperti egizi, seconda solo a quella del Cairo, offre agli appassionati la possibilità di approfondire ed incrementare le proprie conoscenze e ai curiosi di scoprire le più profonde sfumature di un'epoca misteriosa e affascinante.

Gli anni a cavallo tra il 1700 e il 1800 sono fondamentali per la formazione del museo di Torino. La spedizione napoleonica in Egitto di fine ‘700, contribuisce ad intensificare l'interesse per gli usi e i costumi di un popolo lontano e sconosciuto.

É sull'onda di questa rinnovata curiosità che, nel 1824, Carlo Felice acquista la collezione del console Drovetti: oltre ottomila pezzi vengono allestiti nel palazzo dell'Accademia delle Scienze, sede attuale del museo.

Jean Francois Champollion, primo europeo ad aver decifrato i geroglifici e considerato il padre dell'egittologia, conferma il valore della collezione torinese durante il suo soggiorno nella città piemontese nel 1825. Si dedica allo studio dei pezzi appena acquistati, ne redige il primo catalogo e conferma che: «La strada per Menfi e Tebe passa da Torino».

Emblema della collezione è la statua del faraone Ramesse II: ritrae il faraone più famoso e che vanta il regno più lungo. Opera d'arte rinomata in tutto il mondo, è considerata capolavoro della scultura egizia.

La collezione del museo si amplia ulteriormente alla fine dell'800, sotto la direzione di Ernesto Schiaparelli che, incrementando gli scavi in numerosi siti egizi, arricchisce la raccolta: circa 30.000 pezzi, tra reperti funerari, oggetti artistici e attrezzi di uso quotidiano, testimoniano e documentano la storia egizia dal paleolitico all'epoca copta.

Oggi le sale del museo Egizio offrono ai visitatori circa 6.500 oggetti in esposizione.

 

Le proposte di visite guidate, con la consulenza di egittologi altamente qualificati, vi permetteranno di viaggiare tra sfingi e statue di faraoni, principesse e antiche divinità.

Potrete ammirare capolavori come la statua in basalto della principessa Redit ( risalente al 2800 a.C.) e la statua di Thutmosi III, "Re delle due terre; amato dal dio Amon-Ra, un re cui è data vita eterna”, come sentenzia l'iscrizione sul trono.

Le sculture in diorite della temuta Dea Sekhmut, raffigurata con la testa di leone e del Dio Ptah, patrono degli artigiani con il centro di culto a Menfi e ancora l'imponete statua in basalto della Dea Hathor, protettrice della danza, della gioia, dell'amore e della musica.

Potrete scoprire gli usi e i costumi del popolo egizio attraverso gli strumenti di uso quotidiano e gli oggetti funerari, curiosare tra i molti papiri posseduti dal museo e ammirare l' ultimo prezioso acquisto della collezione: la Mensa Isiaca, tavola in bronzo decorata con oro e argento che rappresenta una rilevante testimonianza delle antiche tecniche metallurgiche.

Il fascino del Museo Egizio di Torino è proprio l'offerta di una visione panoramica su ogni aspetto della vita dell'antico Egitto grazie alla compresenza di opere artistiche, oggetti della quotidianità e strumenti di culto. Buona scoperta.

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