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Museo di Scienze Naturali

Via Giolitti 36

Il Museo Regionale di Scienze Naturali vi accoglie nel centro di Torino, ospitato dall'edificio che fu sede dell'Ospedale San Giovanni Bosco, opera iniziata da Amedeo di Castellamonte e portata a termine da un gruppo di insigni architetti alla fine del XVII secolo.

Viene istituito con legge regionale (L.R. 37/78) nel 1978 dalla Regione Piemonte e nel 1980 grazie ad una convezione tuttora vigente tra Regione Piemonte e l'Università degli Studi di Torino, si arricchisce delle Collezioni Naturalistiche dei Musei Universitari.

Dopo un intenso lavoro di riorganizzazione e catalogazione del nuovo materiale, accompagnato dalla continua ricerca di nuove collezioni dal rilevante valore scientifico e storico, l'attività espositiva può prendere il via. Il 1980 e il 1981 sono gli anni delle prime mostre: " I cristalli di quarzo", "Il Celacanto", "La Collezione Spinola".

Anno importante per il Museo è il 1989 quando la RegionePiemonte acquista il Giardino Botanico Rea: il Giardino, poco distante da Torino, si rivela fonte preziosa per lo sviluppo della ricerca e della sperimentazione su collezioni di piante vive e punto di riferimento fondamentale per la divulgazione e l'esposizione di materiale botanico.

Il Museo attualmente propone un curioso cammino nell'universo delle scienze naturali attraverso tappe che vanno dalla Botanica, all'Entomologia, alla Mineralogia-Petrografia-Geologia, fino ad arrivare alla Paleontologia e alla Zoologia. Nomi complessi che racchiudono l'affascinante storia evolutiva del mondo che ci circonda.

Vi troverete immersi tra esemplari botanici rari, frutti e semi essiccati, reperti entomologici provenienti dalle isole del Mediterraneo e dall'Australia, minerali dalla storia millenaria e pietre ornamentali. Potrete ammirare i crani di mastodonti, capodogli, delfini e balene e ancora i resti di sirenide e una vasta collezione di pesci fossili.

La suggestiva collezione Zoologica, meta di Emilio Salgari che ne traeva ispirazione per le avventure dei suoi celebri romanzi, è un prestigioso centro di ricerca e di didattica universitaria ed è preziosa sede espositiva per il pubblico.

La sezione del Museo con l'allestimento realizzato dall'Architetto Andrea Bruno è di forte impatto visivo: l'ambientazione è una grande stiva di una nave da carico dell'800. Il richiamo all'Arca di Noè è immediato: circondati da animali che sembrano radunarsi prima del Diluvio potrete ammirare gli esemplari delle Collezioni Scientifiche iniziate nel Settecento e affidate alla Regione Piemonte negli anni Ottanta.

Vi aspetta l'emozione di trovarvi faccia a faccia con specie estinte da tempo: l'huia, il parrocchetto della Carolina, il tilacino, l'emu nero, il leone di Barberia, la colomba migratrice americana saranno lì con il loro carico di storia evolutiva tutta da scoprire. E poi ancora l'elefante indiano Fritz, lo scheletro di balenottera spiaggiata a Bordighera a metà Ottocento e un bisonte americano.

Accanto all'affascinate percorso visivo a ritroso nel tempo, il Museo di Scienze Naturali offre anche un'ampia documentazione con la propria biblioteca dotata di 1200 volumi e 1250 periodici per soddisfare ogni tipo di curiosità. Da notare la pubblicazione del bollettino semestrale multilingue, le collane monografiche specialistiche e i cataloghi sulle collezioni del Museo.

La vita del Museo è in continuo movimento e grazie alle visite guidate, alle proposte dei percorsi naturalistici, alla realizzazione di laboratori didattici e al susseguirsi di mostre temporanee, si possono trovare sempre nuovi stimoli e nuove proposte da scoprire.

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