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Canavese

Dalla pianura al Gran Paradiso

Il Canavese si trova nella zona settentrionale della provincia di Torino e si estende dalla pianura di Chivasso, alle colline d’Erbaluce di Caluso, verso i centri di Rivarolo, Castellamonte e Cuorgnè, per salire ad ovest lungo l’Orco fino al Parco Nazionale del Gran Paradiso; mentre a nord, oltre Ivrea e il grande anfiteatro morenico, giunge a ricomprendere Nebbiolo e Carema.

Il territorio, solcato dai fiumi Dora Baltea, Chiusella, Soana, Malone e Orco, è costellato da numerosi i laghi glaciali, tra cui spiccano quello di Candia Canavese e quello di Viverone al confine orientale con il biellese.

Il suo centro principale è Ivrea, città di origine celtica già sede di una colonia romana, Eporedia, da cui prendono il nome i suoi abitanti detti eporediesi. Dominata dal Castello di Arduino con le sue torri e attraversata dalla Dora Baltea, nel cosidetto "Naviglio di Ivrea", la città regala romantici e inaspettati scorci. Da visitare: il Duomo di Santa Maria Assunta, edificato nel IV secolo d.C. sui resti di un antico tempio romano dedicato ad Apollo; piazza Castello circondata dai Campanili del Duomo, il Vescovado, il Palazzo Clerico, il Chiostro Capitolare, la biblioteca e la sede del Museo Civico; il teatro Giacosa del 1834, in stile neoclassico, restaurato nel 1958 in occasione del 150° anniversario del Carnevale di Ivrea.

Il nome Canavese, invece, deriva da Curtis Canava, antico nome di Cuorgnè, che conserva ancora nel centro storico i segni dell'epoca medievale. Molto interessanti le chiese di S. Giovanni, della S.S. Trinità e la Chiesa Parrocchiale.

Importante e vivace località, Chivasso si distingue per il bel centro storico ciottolato e porticato e per la sua cattedrale dedicata all’Assunta di impianto gotico e con una interessante "Deposizione" di D. Ferrari.

Altre cittadine caratteristiche sono Romano Canavese, un antico paese rurale che conserva l'imponente torre del castello, il recetto, chiese e palazzotti nobiliari; Agliè antico borgo medioevale dove si possono visitare la chiesa barocca di Santa Marta ed il Castello Ducale di Casa Savoia; Rivarolo con la chiesa di S. Michele le cui architetture sono state disegnate da Bernardo Vittone; Arnad, rinomato per il suo lardo, il miele e le castagne, da cui si può facilmente raggiungere il forte di Bard, uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento del primo ‘800.

Da sempre fiorente centro agricolo, Caluso è soprattutto noto per la sua viticoltura, fondata sulla coltivazione del famoso vitigno autoctono Erbaluce, dalle cui uve oggi si ottengono i vini Doc Erbaluce di Caluso, Passito e Passito liquoroso, e nel cui nome, nel mese di ottobre di ogni anno, si celebra la più bella festa dell’uva del canavese. Altra località rinomata per la produzione enologica è Carema, dove si produce l'omonimo vino rosso.

Le colline del Canavese sono disseminate di castelli in posizioni panoramiche molto spesso anche visitabili. Fra questi il Castello di Masino, con i saloni affrescati e riccamente decorati tra il seicento ed il settecento e gli appartamenti di Madama Reale; l'imponente Castello Ducale di Agliè con oltre 5000 mq di estensione su tre piani; il Castello di Mazzè da cui si gode un panorama spettacolare sulla vallata e al cui interno è ospitato il museo della tortura.

Non si può descrivere il Canavese senza soffermarsi sulle sue valli e sulle sue montagne: Valchiusella, Val Soana, Valli Orco e Locana, Valli del Tesso e del Malone, il confine con le prime cime Aostane, ma soprattutto il parco del Gran Paradiso con 70 mila ettari di area protetta.

Altre riserve naturali interessanti per le attività outdoor sono:
  • la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Belmonte, una massa di granito rosso che si erge isolata all'imbocco della Valle Orco, caratterizzata dalla classica vegetazione prealpina.
  • La Riserva Naturale Speciale dei Monti Pelati e Torre Cives, un'area caratterizzata da piccole colline brulle dai panorami pietrosi e lunari completamente diversi dal resto del verdeggiante canavese.

La via Francigena
Il passaggio di un tratto della Via Francigena lungo la Serra è di particolare interesse per coloro che vogliono ripercorrere gli antichi itinerari religiosi, dei pellegrinaggi verso Roma, o scoprire, immersi nel verde di queste colline, i resti delle architetture romaniche, campanili e chiese, testimoni, unici in provincia di Torino, di quegli storici passaggi.

Il Canavese è conosciuto anche per la tradizione del suo artigianato, che tramanda da secoli l’arte della ceramica e del rame: le ceramiche di Castellamonte da oltre 40 anni rappresentano oggetti e decorazioni in terra cotta oltre alle rinomate stufe in forme e disegni e oggetti in rame.

Durante l’anno si svolgono varie manifestazioni legate alla tradizione del luogo: l’evento più famoso è il Carnevale di Ivrea con la battaglia delle arance.
Altri eventi da non perdere:
  • Torneo di Maggio alla Corte di Re Arduino di Cuorgnè, con il torneo equestre e la corsa delle botti
  • Carnevalone di Chivasso
  • Storico Carnevale di Castellamonte
  • Mostra della Ceramica di Castellamonte (Settembre)
  • Festa dell'Uva a Caluso
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